Il prossimo 24 dicembre compirà 78 anni. È questo il fatto sensazionale? No: il fatto sensazionale è come monta a cavallo. A prescindere dall’età. O meglio: l’età serve per dimostrare inoppugnabilmente come Michel Robert abbia attraversato di fatto tutte le fasi dell’evoluzione dell’equitazione sportiva dalla fine degli anni Sessanta a oggi. Sempre da protagonista. Sempre connesso alla realtà del momento. Sempre proiettato verso un futuro che una volta divenuto presente ha costituito la base per ulteriore slancio in avanti. Sempre desideroso di imparare, anche dopo aver conquistato i trionfi più sensazionali. Sempre curioso, interessato a capire, a scoprire, ad approfondire tecnica, psicologia (umana ed equina), etologia, biomeccanica… insomma, tutto quello che unisce cavalli e uomini in un rapporto sviluppato a trecentosessanta gradi.
Ieri Michel Robert in sella a Calasto Z ha conquistato il 3° posto nel Gran Premio dello Csi a tre stelle di Oliva, in Spagna (45 partecipanti). Naturalmente non è il risultato in sé l’aspetto peculiare di questo evento: figuriamoci, per un cavaliere che ha fatto tre Olimpiadi (una in completo e due in salto ostacoli), quattro Campionati del Mondo, nove Campionati d’Europa facendo incetta di dieci medaglie a squadre e tre individuali, che ha vinto un’edizione del Longines Global Champions Tour, che ha vinto una finale della Top 10 mondiale Rolex/Ijrc… cosa potrà mai essere un 3° posto in un Gran Premio a tre stelle?
No, l’aspetto sensazionale di tutto questo – al di là del fatto che la maggior parte delle persone a 78 anni sta a bordo campo a guardare gli altri saltare… – è la dimostrazione di quanto Michel Robert creda in principi il cui valore supera la realtà contingente. E questa è una lezione, per tutti. Perché se è vero che non tutti possono contare su un talento purissimo come quello del fuoriclasse francese, è tuttavia vero che chiunque può impegnare sé stesso per alimentare un miglioramento il cui traguardo non è predefinibile ma può essere scoperto passo dopo passo lungo questo tragitto. Ognuno secondo le proprie possibilità e qualità e attitudini.
Guardare Michel Robert mentre monta a cavallo è uno spettacolo. Capire perché e come lo fa è un insegnamento.

























